À travers les yeux d’une voyageuse

Villa Medici
2022
Roma (RO), Lazio
Il progetto candidato per Villa Medici di Roma si pone l’obiettivo di rispondere all’esigenza tecnica di un rinnovamento delle stanze per gli ospiti dell’istituzione e impreziosirlo con un tocco d’artista. Collettivo ctrl+Si presenta un diario di viaggio, di cui Anna è la protagonista che, su consiglio di un amico e in cerca di ispirazione, giunge in una di queste stanze con il nostro progetto e spiega, attraverso i suoi occhi, cosa le ha suggerito la stanza.

“… Il colpo d’occhio è stato disarmante: nell’aprire la piccola porta a vetri d’ingresso inizio a prendere consapevolezza di non entrare solo in una stanza ma in un’intera esperienza. Scosto leggermente il grande portone e mi ritrovo in una stanza rivestita da una superficie rigida ma accogliente che corre lungo le sue quattro pareti. Un rivestimento piegato, in maniera quasi impercettibile in triangoli alternati tra di loro, che creano una trama ripetuta e sviluppata su tre pareti della stanza. Questo motivo è arricchito dai chiaro scuri creati dall’andamento non lineare del rivestimento rispetto alla parete, difatti esso non si muove parallelamente ad essa ma segue l’andamento di un’onda, avvicinandosi e allontanandosi. Questo grande elemento piegato viene valorizzato per contrasto dai tessuti e dalle forme degli arredi presenti, che addolciscono lo spazio della stanza … ”

La proposta di progetto coinvolge un artigiano specializzato nel trattamento dei metalli che esegue delle prove sul rame per ottenere un risultato cangiante e accogliente. Il progetto unisce tecnica, immaginazione e conoscenza della materia, caratteristica che rispecchia la
multidisciplinarietà del collettivo.
Villa Medici
2022
Roma (RO), Lazio
Collettivo CTRLS – A Travers-les Yeux Dune Voyageuse
Il progetto candidato per Villa Medici di Roma si pone l’obiettivo di rispondere all’esigenza tecnica di un rinnovamento delle stanze per gli ospiti dell’istituzione e impreziosirlo con un tocco d’artista. Collettivo ctrl+Si presenta un diario di viaggio, di cui Anna è la protagonista che, su consiglio di un amico e in cerca di ispirazione, giunge in una di queste stanze con il nostro progetto e spiega, attraverso i suoi occhi, cosa le ha suggerito la stanza.

“… Il colpo d’occhio è stato disarmante: nell’aprire la piccola porta a vetri d’ingresso inizio a prendere consapevolezza di non entrare solo in una stanza ma in un’intera esperienza. Scosto leggermente il grande portone e mi ritrovo in una stanza rivestita da una superficie rigida ma accogliente che corre lungo le sue quattro pareti. Un rivestimento piegato, in maniera quasi impercettibile in triangoli alternati tra di loro, che creano una trama ripetuta e sviluppata su tre pareti della stanza. Questo motivo è arricchito dai chiaro scuri creati dall’andamento non lineare del rivestimento rispetto alla parete, difatti esso non si muove parallelamente ad essa ma segue l’andamento di un’onda, avvicinandosi e allontanandosi. Questo grande elemento piegato viene valorizzato per contrasto dai tessuti e dalle forme degli arredi presenti, che addolciscono lo spazio della stanza … ”

La proposta di progetto coinvolge un artigiano specializzato nel trattamento dei metalli che esegue delle prove sul rame per ottenere un risultato cangiante e accogliente. Il progetto unisce tecnica, immaginazione e conoscenza della materia, caratteristica che rispecchia la
multidisciplinarietà del collettivo.