Biblioteca esperienziale

Premio Federico Maggia
2022
Vigliano Biellese (BI), Piemonte
Photo:
4 – 5 – 9: Filippo Romano
7 – 10 – 13: Marco Iembo
11 – 12: Monica Galeotti
L’eccezionalità di Villa Era non risiede unicamente nella bellezza della sua architettura e del suo giardino, ma è legata al suo ruolo di trait d’union tra cultura occidentale e orientale. Infatti discipline riguardanti la cura della terra, del corpo e pratiche olistiche hanno caratterizzato il suo recente passato. Un luogo dall’aspetto tipicamente occidentale si è fatto portatore di valori non convenzionali, promossi attraverso un approccio basato sull’esperienza. Il progetto dà continuità a questa eredità culturale realizzando una serie di interventi leggeri nel giardino della Villa, ai piedi dello storico vigneto di origine medievale, denominato “Anfiteatro delle vigne” per la disposizione a cavea dei suoi filari. Assecondando tale suggestione simbolica, si costruisce la scena di questo teatro attraverso piccoli manufatti nati per generare diverse attività all’aperto, legate principalmente alla biblioteca presente all’interno della Villa. Un’area di passaggio viene così trasformata in una biblioteca esperienziale en plein air, riprendendo l’idea che alcune attività, quali la lettura e lo studio, possano assumere maggiore vigore se praticate a contatto con la natura. Tre sono gli elementi principali della scena: un essiccatoio didattico, un tavolo per momenti di convivialità e il roseto esistente. I manufatti sono dispositivi emozionali, promotori dei saperi della Villa attraverso i cinque sensi: gli odori, i colori e le venature delle essenze lignee selezionate concorrono a costruire un’esperienza totale. Allo stesso tempo, l’intervento vuole dialogare con il paesaggio circostante mostrandosi al visitatore in maniera differente lungo il percorso del vigneto. Il progetto non si identifica unicamente nel manufatto finale, ma si focalizza anche sul processo. La collaborazione fra istituzioni, maestranze, aziende e comunità locali permette un approccio multidisciplinare in grado di innescare nuovi processi di coesione sociale, anche attraverso azioni dal basso.
Premio Federico Maggia
2022
Vigliano Biellese (BI), Piemonte
Collettivo CTRLS – Biblioteca Esperienziale
L’eccezionalità di Villa Era non risiede unicamente nella bellezza della sua architettura e del suo giardino, ma è legata al suo ruolo di trait d’union tra cultura occidentale e orientale. Infatti discipline riguardanti la cura della terra, del corpo e pratiche olistiche hanno caratterizzato il suo recente passato. Un luogo dall’aspetto tipicamente occidentale si è fatto portatore di valori non convenzionali, promossi attraverso un approccio basato sull’esperienza. Il progetto dà continuità a questa eredità culturale realizzando una serie di interventi leggeri nel giardino della Villa, ai piedi dello storico vigneto di origine medievale, denominato “Anfiteatro delle vigne” per la disposizione a cavea dei suoi filari. Assecondando tale suggestione simbolica, si costruisce la scena di questo teatro attraverso piccoli manufatti nati per generare diverse attività all’aperto, legate principalmente alla biblioteca presente all’interno della Villa. Un’area di passaggio viene così trasformata in una biblioteca esperienziale en plein air, riprendendo l’idea che alcune attività, quali la lettura e lo studio, possano assumere maggiore vigore se praticate a contatto con la natura. Tre sono gli elementi principali della scena: un essiccatoio didattico, un tavolo per momenti di convivialità e il roseto esistente. I manufatti sono dispositivi emozionali, promotori dei saperi della Villa attraverso i cinque sensi: gli odori, i colori e le venature delle essenze lignee selezionate concorrono a costruire un’esperienza totale. Allo stesso tempo, l’intervento vuole dialogare con il paesaggio circostante mostrandosi al visitatore in maniera differente lungo il percorso del vigneto. Il progetto non si identifica unicamente nel manufatto finale, ma si focalizza anche sul processo. La collaborazione fra istituzioni, maestranze, aziende e comunità locali permette un approccio multidisciplinare in grado di innescare nuovi processi di coesione sociale, anche attraverso azioni dal basso.